Prima di confrontare le offerte di noleggio a lungo termine è opportuno chiedersi una cosa: posso accedere al noleggio a lungo termine?
Molti se lo chiedono tardi, quando hanno già scelto l’auto e magari anche il preventivo. Altri non se lo chiedono proprio, perché danno per scontato di no: “ho aperto la partita IVA da poco”, “il mio contratto scade tra un anno”, “tanto non me lo danno”.
Qui trovi come funziona la valutazione, quali documenti preparare e cosa chiedere prima di inviare la richiesta. Alcune risposte dipendono dal noleggiatore scelto e da chi valuta la tua pratica: per quelle ti suggeriamo la domanda giusta da fare.
Chi può accedere al noleggio a lungo termine?
Il noleggio a lungo termine non è solo per le aziende. È un’idea ancora diffusa, ma oggi la formula è pensata anche per i privati e liberi professionisti.
Possono fare richiesta:
La categoria in cui rientri non stabilisce se puoi accedere al noleggio a lungo termine, ma varia in base a quali documenti ti verranno richiesti per procedere con la valutazione.
Cosa viene valutato quando fai richiesta?
Un contratto di noleggio spesso dura diversi anni. Il noleggiatore ha, quindi, bisogno di capire se sei "finanziabile" e se riuscirai a pagare il canone fino alla fine del contratto.
Quanto guadagni è importante, ma conta di più quanto è stabile il tuo reddito e quanto pesa la rata sul tuo reddito.
I criteri precisi cambiano da un operatore all'altro. Per questo la prima domanda da fare non riguarda l'auto, ma la tua pratica.
Chiedi: come viene valutata la mia posizione e cosa pesa di più?
I documenti richiesti per un lavoratore dipendente
Ti serviranno due tipi di documenti: quelli che dicono chi sei e quelli che dimostrano il tuo reddito.
Nel primo gruppo ci sono documento d’identità, codice fiscale e patente. Nel secondo, di solito le ultime due o tre buste paga, la Certificazione Unica e il 730, oltre alle coordinate di un conto corrente intestato a te. Se sei stato assunto da poco, può servire anche il contratto con il periodo di prova superato.
L’elenco preciso cambia da noleggiatore a noleggiatore. Chiedi: mi inviate l’elenco completo dei documenti da presentare?
I documenti per partita IVA e società
La logica è la stessa, ma cambiano i documenti. Al posto delle buste paga il reddito viene dimostrato con le dichiarazioni dei redditi. Per le società servono anche i bilanci e, di norma, una visura camerale recente, non più vecchia di sei mesi, oppure il certificato di attribuzione della partita IVA per le ditte individuali.
Per società e partite iva due aspetti contano più degli altri:
Chiedi: su quanti anni di attività viene valutata la mia posizione? C’è un’anzianità minima della partita IVA?
Quando serve un garante
Il garante è una persona che si impegna insieme a te: se non riesci a pagare, paga lui. Non è una richiesta da fare a cuor leggero, né per te né per lui.
Non va visto come un ripiego. In certi casi è proprio ciò che rende possibile un contratto che altrimenti non passerebbe.
Prima di coinvolgere qualcuno, però, assicurati che sappia esattamente cosa sta firmando.
Chiedi: nel mio caso serve un garante? Cosa comporta concretamente per lui?
In sintesi
Tutto ruota intorno ad una domanda: riuscirai a pagare il canone per tutta la durata del contratto? Che tu sia dipendente, professionista o società, cambiano i documenti ma il ragionamento è lo stesso.
Prima di rinunciare, o di mandare documenti a caso, fai le domande giuste a chi valuterà la tua richiesta. È l’unico modo per avere una risposta sul tuo caso.
Non sai se la tua situazione ti permette di accedere? Scrivici e vediamo insieme cosa serve.